AttualitàVallo di Diano

Ispani chiede stato di calamità naturale

Notevoli i danni a strutture pubbliche e private

ISPANI. Si allunga l’elenco dei comuni che hanno dichiarato lo stato di calamità naturale dopo le violente mareggiate di marzo. Ispani si aggiunge a Montecorice e Capaccio Paestum.

Il Comune del basso Cilento ha subito non pochi danni dalla violentissima mareggiata e dalle piogge torrenziali che si sono registrate soprattutto nella notte tra il 20 e il 21 marzo. Notevoli i problemi arrecati alle infrastrutture pubbliche e private della frazione costiera di Capitello.

Di qui la decisione dell’amministrazione comunale, retta dal sindaco Marilinda Martino, di dichiarare lo stato di calamità naturale sul territorio ed al contempo di richiedere alla Presidenza del Consiglio dei Ministri il riconoscimento dello stato di emergenza con “l’adozione di urgenti e straordinari provvedimenti e sostegni finanziari dello Stato”.

“La drammaticità del fenomeno ed i rischi connessi oltre ai danni in termini economici e di immagine – spiegano da palazzo di città – hanno causato una ricaduta sulla già precaria economia territoriale di Ispani, collegata unicamente all’attività turistica e che rappresenta l’unica risorsa di questo Comune”.

Per l’amministrazione comunale gli interventi degli organi sovracomunali sono “indispensabili per la difesa delle infrastrutture pubbliche e pubbliche”.

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